Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa

Perchè iscriversi al PSD? PDF Stampa E-mail

Alessandro-MancaPartito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa, perché scegliere noi. Qualcuno potrebbe pensare che siamo degli egoisti, e che questo partito voglia soltanto tutelare una cerchia ristretta di persone, uomini e donne con una divisa, affinché questi e le loro famiglie possano star meglio. Uno dei soliti partiti che ottenuto ciò che voleva e visibilità, pensa poi solo a se stesso. Nasciamo innanzitutto perché consapevoli che per anni il nostro comparto è stato oggetto di vane promesse dal partito o candidato di turno, ma che all'indomani delle elezioni ha pensato a tutto fuorché mantenere quelle promesse. Ora quei voti defraudati, ce li teniamo stretti e proviamo noi a rappresentarci direttamente. Nasciamo perché questo modo di fare politica non ci piace, non piace a noi e non piace a buona parte degli italiani. Nasciamo perché la politica che vogliamo è pensata come al solo servizio del cittadino e dunque del bene comune. Una politica che non sia quella del più forte e che dica basta a favoritismi e nepotismi. Una politica che sia per tutti e non per pochi. Una politica guidata dal faro della moralità e della legalità, sempre e comunque. Nasciamo perché il comparto sicurezza e difesa andrebbe maggiormente tutelato nei mezzi e nelle persone. Questo significherebbe un miglior svolgimento del nostro lavoro e dunque una migliore ricaduta in termini di servizio a favore di Voi cittadini italiani. Nasciamo dunque per voi, e soprattutto per i più deboli, i poveri, i disabili, gli anziani, le donne, i senza lavoro, i senza tetto, i bambini ovvero il nostro futuro. Stiamo lavorando per affrontare le sfide italiane di fronte ad una crisi globale senza precedenti. Ci stiamo preparando per dare certezze alle famiglie, per trovare soluzioni ai neo laureati senza sbocchi lavorativi, per riformare il sistema scolastico ed universitario, per migliorare il sistema giudiziario e sanitario. Dateci fiducia e forza iscrivendovi al nostro partito, siamo dalla vostra parte. Condividi

Alessandro Manca (Delegato Nazionale Aeronautica Militare per il PSD)

 
PSD: no a decreto salva-liste PDF Stampa E-mail
Comunicato stampa

logoPSD“Il Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa - PSD è categoricamente contrario al decreto "salva-liste" approvato dal Governo e sorprendentemente controfirmato dal Presidente della Repubblica” –  Lo dichiarano Giuseppe Paradiso e Giorgio Carta, Segretario Politico e Presidente del PSD. “Cambiare norme giuridiche elettorali consolidate, ampiamente prestabilite ed uguali per tutti,  al solo fine di sanare la svista occorsa ad una specifica parte politica è totalmente inaccettabile ed illiberale. Aggiustare le regole del gioco durante lo svolgimento della partita è quanto di più anti-democratico e dispotico possa fare un Governo. Nonostante il PSD annoveri un candidato che, da indipendente, concorre nelle file del centrodestra, sia nel Lazio che in Lombardia, gli operatori delle forze dell’ordine ed i militari iscritti allanostra formazione politica sono contrari a beneficiare degli effetti di tale decreto, in ossequio ai supremi principi di giustizia e di legalità che intendiamo salvaguardare, anche nell’ipotesi che ci danneggino. Le donne e gli uomini in uniforme non intendono restare spettatori inerti e vogliono gridare il loro disappunto davanti a tale palese sfregio alle regole del vivere democratico. Il PSD contesta la natura di “decreto interpretativo” assegnata al provvedimento in questione, atteso che esso non interpreta, ma innova le norme elettorali che si assumono violate, al solo fine di riammettere una specifica parte politica alle elezioni regionali. Siamo certi – concludono i rappresentanti del PSD - che i cittadini elettori non intendono essere usati come scudi umani, a protezione dell'abuso perpetrata nel loro nome e, solo dichiaratamente, a loro favore”. Condividi
 
Elezioni regionali, Paradiso (PSD): contrari all’ipotesi di un decreto salva liste PDF Stampa E-mail
Comunicato stampa
logoPSDRoma, 4 mar - “L’ipotesi attualmente allo studio del Governo per l’emanazione di un decreto che sani iure imperii gli eventuali vizi delle liste escluse nell’ambito delle elezioni regionali nel Lazio e nella Lombardia ci trova totalmente contrari". Lo afferma Giuseppe Paradiso, Segretario Nazionale del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa (PSD). “Nonostante un nostro candidato concorra (come indipendente) nell’ambito degli schieramenti che fanno a capo a Renata Polverini e a Roberto Formigoni, non possiamo non ritenerci contrari all’ipotesi di un atto governativo che abbia l’effetto di sanare una violazione delle norme vigenti, poste a garanzia della collettività. Il PSD, quale rappresentante degli interessi di coloro che, Forze dell’ordine e militari, sono quotidianamente impiegati per fare rispettare le
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regole, non può in alcun modo accettare una soluzione che deroghi – nemmeno a suo favore - a norme elettorali consolidate ed ampiamente note a tutti. Ovviamente, ci rimettiamo con fiducia alle eventuali diverse statuizioni dei giudici amministrativi che si pronunceranno al riguardo, ma nel rispetto della normativa vigente all’epoca delle vicende in esame”. "D'altra parte - conclude il Segretario del PSD - anche gli elettori del Pdl sono contrari e lo hanno dimostrato votando un sondaggio (frettolosamente fatto sparire dai webmaster berlusconiani) che vedeva ben il 97,9% dei votanti favorevoli al rispetto delle regole" Condividi
 
Sicurezza e Legalità: il PSD incontra l'europarlamentare Sonia Alfano PDF Stampa E-mail
Comunicato stampa
sonia_alfano-piccIeri, martedì 2 marzo, si è svolto a Palermo un incontro tra una delegazione del PSD e l’europarlamentare on. Sonia Alfano (IDV). Per il PSD siciliano hanno partecipato il Segretario regionale Vincenzo Mattina, il Segretario provinciale di Caltanissetta Danilo Giambra e il Delegato regionale per la Polizia penitenziaria Dimitrio Bonsignore. Per l’occasione era presente all’incontro anche il Segretario politico nazionale Giuseppe Paradiso.

Proficuo e cordiale, l’incontro è durato circa 30 minuti nel corso dei quali gli esponenti del PSD hanno illustrato all’on. Alfano innanzitutto le motivazioni che hanno spinto gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa ad aggregarsi nella forma partito e, successivamente, gli interlocutori hanno riferito all’europarlamentare le gravissime carenze sociali, economiche e strutturali che attanagliano un comparto così delicato per la vita del Paese. L’on. Alfano ha dimostrato nel corso del colloquio una conoscenza vasta ed approfondita delle tematiche trattate, particolare che ha suscitato il plauso degli esponenti del PSD che hanno riscontrato da subito una forte sintonia con l’europarlamentare. Sicurezza, legalità, condizione sociale degli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia sono stati i principali argomenti di discussione a cui è seguita un’analisi delle principali “storture” di ordine politico e  normativo alle quali bisogna necessariamente porre rimedio per ridare dignità e rispetto alle donne e agli uomini che servono lo Stato in uniforme.

L’on. Sonia Alfano al termine dell’incontro ha accettato di far parte dei “politici di riferimento” del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa condividendo la sostanza degli scopi statutari della formazione politica e rendendosi disponibile ad aprire un “canale” collaborativo che gli esponenti del PSD hanno definito “determinante per il conseguimento degli obietti programmatici che il partito si è dato nell’interesse esclusivo della tutela della legalità e della giustizia, ideali spesso corrosi da un malcostume dilagante”.
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Sicurezza e Difesa, PSD: propaganda politica per le regionali è un deja vu PDF Stampa E-mail
Comunicato stampa
segretarioRoma, 25 feb- "La campagna elettorale è entrata nel vivo e siamo già alle prese con una propaganda che ha tutte le caratteristiche di uno sgradevole deja vu." Così Giuseppe Paradiso, Segretario politico del Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa. "Se ciò è vero per una moltitudine di categorie professionali - continua Paradiso - lo è sicuramente per il comparto Sicurezza e Difesa, i cui operatori sono sottoposti già da giorni a lusinghe e promesse da marinaio già viste nella precedente campagna elettorale." "Da quello che si apprende la Camera pochi giorni fa avrebbe impegnato il governo ad emanare una serie di iniziative legislative che dovrebbero soddisfare tutti i temi particolarmente cari al personale in uniforme (stabilizzazione del precariato militare, concessione del diritto sindacale ai militari, regolamentazione in materia di Commissioni di avanzamento al grado superiore, unificazioni dei ruoli per gli ufficiali, riordino delle cariere ecc)." "Ciò dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio, che la maggioranza di governo - ma anche l'opposizione - ben conoscono i motivi di preoccupazioni del personale del comparto ma non si capisce perchè fino ad ora non sia stato fatto alcunchè per soddisfare le loro legittime aspettative che riposano in pace sotto forma di disegni di legge  nei cassetti delle varie Commissioni in alcuni casi da decenni". "Noi del PSD diciamo basta alla protervia di un potere politico che ha messo alla berlina un intero comparto falcidiandolo con tagli al limite del decoro istituzionale" "Purtroppo per loro - conclude il segretario del PSD - si accorgeranno ben presto che le donne e gli uomini in uniforme hanno già tirato le somme e le loro scelte politiche daranno una civile lezione in termini di consenso a questa classe politica inaffidabile ed ingrata, che ha avuto la rara capacità di portare in piazza 30.000 poliziotti riuscendo ad unire nella protesta sigle sindacali distantissime per estrazione politica e culturale".
 
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