|
Ennesimo suicidio nell'Arma dei Carabinieri |
|
|
|
|

«Abbiamo notizia che un Appuntato dei Carabinieri, Vincenzo Petruso, si è tolto la vita mentre era in servizio presso la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias. Questo ennesimo suicidio passato sotto silenzio come molti altri, ci interroga sul "male oscuro" che continua ad abbattersi tra i ranghi delle forze dell'ordine e delle forze armate, segno tangibile di sicuro malessere che si tenta di tenere nascosto per motivi di immagine ma che continua a dilagare mietendo vittime anche molto giovani».
«Nascondere sotto il tappeto questo grave problema senza avvertire l'urgenza di interrogarsi sulle cause significa accettare irresponsabilmente l'idea che tutto ciò sia inevitabile o che avvenga per cause imputabili solo alle vittime. Auspico l'apertura di una commissione parlamentare di inchiesta che faccia piena luce sulle cause scatenanti di questi suicidi e che faccia tesoro degli studi scientifici finora intrapresi sul fenomeno del "burn-out"».
«Secondo la più accreditata cultura scientifica infatti, il burn-out è l'esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto (helping profession), in concomitanza con alti carichi di lavoro, scarsa autonomia decisionale, poca meritocrazia in merito alle competenze e conoscenze, pochi contatti sociali con persone estranee al proprio ambito, rischi per salute e sicurezza con l’aggiunta di una paga inadeguata».
«Benché la cultura istituzionale sia restia a riconoscere il burn-out come patologia e sia a corto di risposte sul piano del trattamento, è necessario ed urgente che si affronti il problema affinchè vengano rimosse le cause riconducibili all'organizzazione del lavoro».
Giuseppe Paradiso
Segretario nazionale
|