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La manovra finanziaria: facciamo chiarezza |
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Il Segretario politico
A tutti gli iscritti del PSD
Cari amiche ed amici,
come tutti voi spero saprete la manovra finanziaria è legge. Al di là della retorica e della propaganda di cui è disseminata questa legge, sento l'obbligo morale di informare i nostri iscritti sulla reale portata e sulle conseguenze derivanti dalla sua applicazione.
Sicurezza e Difesa
Il testo della manovra varato dalla Camera è rimasto pressochè identico a quello licenziato dal Senato. Nel corso di questo lungo iter parlamentare sono state inseriti nel calderone solo 160 milioni di euro (80 per il 2011 e 80 per il 2012). Tali fondi aggiuntivi andranno a ristorare il mancato aumento retributivo derivante dalle promozioni. Cosa vuol dire? Vuol dire che quando saranno emanati i decreti applicativi (e non sappiamo quando lo saranno) il Caporale che diverrà Caporalmaggiore avrà il suo aumento di poche decine di euro mentre l'Ammiraglio di divisione che diverrà Ammiraglio di squadra si vedrà corrispondere l'aumento di centinaia di euro. Non voglio assolutamente fare del populismo, ma certe cose è bene dirle in maniera chiara e netta anche perchè i contrattualizzati, a differenza dei dirigenti, non godono dell'adeguamento automatico delle retribuzioni ai parametri Istat e forse sarebbe stato più giusto, da un punto di vista etico, pensare soprattutto alle fasce di reddito più basse che non godono di automatismi stipendiali.
Quanto appena affermato è al netto della propaganda.
Il governo, viste le scarse disponibilità economiche, ha voluto riempire di contenuti questi 160 milioni parlando, a vanvera, di rispetto della specificità, di copertura degli assegni funzionali, degli emolumenti da lavoro straordinario etc. Insomma, di tutto il compenso accessorio che mensilmente gli operatori del comparto percepiscono, a seconda degli incarichi, in busta paga. Purtroppo non è così.
Se fosse stato rispettato il vero criterio della specificità (ammesso che dal punto di vista politico-economico sia giusto rendere "specifici" le donne e gli uomini in uniforme) , allora l'intero comparto Sicurezza e Difesa, compresi i Vigili del Fuoco, sarebbe dovuto essere del tutto esente dalle misure restrittive contenute nella finanziaria che riguardano il pubblico impiego. Invece non solo non sono stati esclusi, ma alla luce dei fatti (non delle chiacchiere o della propaganda) sono stati quelli maggiormente penalizzati rispetto all'assetto economico in godimento. Vediamo perchè(*):
- blocco dei rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2013
- taglio delle indennità di impiego operativo per reparti di campagna e "supercampagna": la misura è differita ufficialmente al 2014 ma la copertura dei fondi per gli anni 2011-2012-2013 è determinata dalle economie di bilancio (la cui fattibilità è ancora tutta da verificare) da conseguire con le modalità prescritte dall'art. 34 della finanziaria.
- trasformazione del TFS in TFR senza possibilità di anticipo delle somme come avviene per il personale civile
- taglio dei fondi già accantonati per il riordino delle carriere del personale non dirigente quantificato in 770 milioni di euro;
- nuovo e meno vantaggioso metodo di calcolo e della buonuscita
- nessuna risorsa aggiuntiva per il rinnovo del contratto 2008-2009 - parte economica
- congelamento sino al 31.12.2013 del trattamento stipendiale principale ed accessorio percepito nel 2010, al netto della sola vacanza contrattuale
- congelamento degli aumenti stipendiali dovuti da promozioni e scatti di anzianità per il triennio 2010/2013, solo parzialmente ed eventualmente calmierati da un fondo perequativo di 80 milioni per il 2011 e 80 milioni per il 2012 istituito con il comma 11 bis dell’articolo 8.
- assegni funzionali, indennità di trasferimento, straordinari, etc, allo stato attuale sono congelati, nel senso che verranno corrisposti, al personale che ne matura il diritto, solo se gli ordini del giorno a cui abbiamo fatto cenno all'inizio dell'articolo saranno integralmente recepiti dal governo. Ma purtroppo abbiamo spiegato come stanno le cose....
- Salve dai tagli della finanziaria le cerimonie e le consulenze (con le modifiche apportate all’articolo 6)
- taglio orizzontale del 10% ai budget ministeriali.
(*) questo riepilogo è stato inviato a GrNet.it, portale di informazione indipendente per il comparto Sicurezza e Difesa
Naturalmente nel corso dell'intero iter parlamentare (Senato + Camera) c'era tutto il tempo per approvare degli emendamenti che tenessero conto della specificità ma ciò non è avvenuto perchè vi è stata una precisa volontà politica volta a non escludere dalle misure restrittive il comparto Sicurezza e Difesa. Dal punto di vista politico e del consenso, quei parlamentari che hanno costruito le loro fortune politiche sul voto degli operatori del comparto, non hanno potuto dire di no agli ordini dei rispettivi partiti e quindi hanno dovuto obbedire non ai loro elettori ma a logiche politiche che gli permettessero di conservare la poltrona. Perchè questa premessa?
Perchè da vari giorni girano su siti internet peracottari i famosi "ordini del giorno" con i quali i parlamentari vorrebbero impegnare il governo a rivedere la manovra finanziaria in favore degli operatori del comparto. A parte che la manovra finanziaria è già legge dello Stato, questi ordini del giorno sono solo una cortina fumogena innalzata dai vari parlamentari che sanno di rischiare seriamente il loro pacchetto elettorale. Gli operatori del comparto sono giustamente inferociti e vogliono fargliela pagare alle prossime elezioni ed allora questi solerti yes man stanno spargendo fumo e propaganda per contenere i danni. Il Governo, a scanso di equivoci, prima di approvare questi ordini del giorno, ha infatti preteso che venissero inserite, dopo la fatidica frase "impegna il governo", le frasi "a valutare l’opportunità di…" e "se le condizioni di finanza pubblica lo consentiranno", che tradotto dal politichese significa "SCORDATEVELO!"
Scusate il linguaggio poco ortodosso ma avverto la necessità verso gli iscritti al PSD, anche se molti di essi non fanno parte del comparto Sicurezza e Difesa, di essere estremamente chiaro e di comunicare la realtà delle cose.
Quindi, a parte i 160 milioni di euro, tutte le eventuali misure ristoratrici sono legate esclusivamente a maggiori economie nei rispettivi bilanci, cioè, per capirci, alla capacità di tagliare fondi di altri capitoli per coprire l'eventuale corresponsione dell'assegno funzionale, dei compensi forfettari di impiego e via discorrendo.
Al danno economico direttamente percepito in busta paga vanno aggiunti inoltre tutti i tagli fin qui esposti, compresi i 20 milioni di euro sottratti al bilancio della Difesa per finanziare la cosiddetta mini naja, uno sfizio al quale il ministro La Russa non ha voluto rinunciare.
Penso, e spero, di essere stato abbastanza esaustivo. Chi domanda se percepirà l'assegno funzionale che maturerà nel 2011-2012-2013, è giusto rispondere di NO, perchè il trattamento accessorio è stato congelato e gli 80+80 milioni di euro forse basteranno appena a coprire le promozioni e NON tutti gli altri emolumenti. Se ci si domanda se si riuscirà ad andare in pensione negli anni di blocco, è giusto rispondere che si dovranno aspettare le famose finestre differite (di 12 o 18 mesi a seconda del comparto di provenienza) oltre ai tempi burocratici attuali.
Per quanto riguarda gli iscritti al PSD che non fanno parte del comparto Sicurezza e Difesa, si elencano di seguito, in maniera telegrafica, un estratto delle principali misure adottate dalla finanziaria:
BLOCCO STIPENDI STATALI: dal 2011 e fino al 2013 verranno congelati ai livelli del 2010 gli stipendi dei dipendenti pubblici. Chi quest'anno si è visto alleggerire la busta paga per congedi, malattie o maternità non subirà gli effetti. Non verranno effettuati nuovi rinnovi contrattuali. I mancati rinnovi non potranno essere recuperati in futuro.
TURN OVER: nuove limitazioni alle assunzioni di personale a tempo indeterminato da parte delle pubbliche amministrazioni. Stretta anche per i contratti a termine. Fanno eccezione i corpi di polizia, dei vigili del fuoco e gli enti di ricerca.
TAGLI REGIONI: invariati i tagli di 8,5 miliardi per le Regioni in due anni, ma saranno premiate le Regioni virtuose che rispettano il patto di stabilità interno. Criteri e modalità dei tagli saranno decisi nella Conferenza Stato-regioni entro 90 giorni dalla conversione in legge della manovra. Anche sindaci (tagli per 3,7 miliardi) e Province (800 milioni) decideranno in Stato-Città.
PENSIONI: per tutti scatta dal 2015 l'adeguamento dei requisiti di pensionamento all'aspettativa di vita media calcolato dall'Istat.
ETA' DONNE P.A: arriva lo scalone unico per le lavoratrici del pubblico impiego che, a partire dal 2012, andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni.
FINESTRA MOBILE: dal 2011 la pensione sia di vecchiaia sia di anzianità decorrerà 12 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti. Per gli autonomi la finestra sarà lunga 18 mesi. Il sistema non si applica agli iscritti a Casse private.
TFR A RATE: versamento della liquidazione a rate se l'importo complessivo supera i 90mila euro. Fino a 150mila euro sarà diviso in due rate che diventano tre se si supera la soglia.
Scattano rincari pedaggi autostradali, arriva norma salva-manager
PEDAGGI AUTOSTRADE: dal primo luglio sono scattati aumenti dei pedaggi autostradali ed è entrata in vigore una fase transitoria in cui l'Anas è autorizzata da applicare nuovi pedaggi di 1-2 euro sui raccordi autostradali di propria competenza, che entreranno a regime a partire dal 2012.
SALVA-MANAGER: arriva una misura che salva i manager coinvolti nei reati di bancarotta semplice e fraudolenta.
STRETTA FALSI INVALIDI: torna al 74% la soglia di invalidità per poter ottenere l'assegno, ma le verifiche aumenteranno a 250mila. Giro di vite sulle false attestazioni da parte dei medici di micro-invalidità causate da incidenti stradali.
STRETTA CONSULENZE E AUTO-BLU: azzeramento delle spese per le sponsorizzazioni e taglio dell'80% di quelle per le auto di servizio e consulenze e del 50% per i contratti flessibili. Stop alla diaria per le missioni all'estero.
ENTI INUTILI: vengono soppressi molti enti, fra questi l'Isae, Ipost, Ipsema, Ispel e Isfol.
ADDIO SIR E REL: addio al Comitato Sir costituito per gli interventi nei settori di alta tecnologica e alla Rel, la finanziaria pubblica per il risanamento dell'industria elettronica.
INPS-INPDAP-INAIL: arriva una riorganizzazione degli enti previdenziali pubblici.
DOCENTI E DIPLOMATICI: bloccati gli automatismi stipendiali dei docenti universitari e del personale in servizio nella carriera diplomatica. La diaria per incarichi all'estero dei diplomatici viene salvata.
TAGLI STIPENDI MANAGER: la quota di stipendio che supera i 90mila euro annui è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila euro del 10%.
TAGLIO COSTI POLITICA: un taglio del 10% a decorrere dal 1 gennaio 2011 per ministri e sottosegretari non parlamentari. Stesso taglio anche per i componenti degli organi di autogoverno della magistratura e del Cnel.
RIMBORSI ELETTORALI: ridotte la risorse destinate ai rimborsi delle spese elettorali dei partiti politici. Il taglio è del 10% sull'importo di 1 euro per ciascun elettore.
STRETTA CONTRATTI A TERMINE: un taglio del 50% della spesa delle pubbliche amministrazioni per il personale a tempo determinato.
TAGLI MINISTERI: previsto un taglio lineare del 10% per i ministeri. Possibile una nuova stretta se le riduzioni non raggiungono i risultati indicati. Riduzioni di spesa anche per la presidenza del Consiglio e la Banca d'Italia.
MAGISTRATI: tagli alle indennità dei magistrati, ma sblocco degli stipendi. Nel 2010 potranno essere assunti 250 magistrati vincitori di concorso. La misura viene coperta con aumenti dei contributi unificati delle cause.
CERTIFICATI VERDI: ripristinato l'obbligo del Gse di riacquistare i certificati in scadenza ma l'importo della spesa complessiva dovrà essere ridotto del 30%. Arriva il sostegno al settore della ricerca e dell'università grazie alle risorse che derivano dallo scioglimento anticipato di alcune convenzioni per gli impianti Cip 6.
Stop rate Abruzzo, stretta sull'evasione e norme sulla libertà d'impresa
STANGATA ASSICURAZIONI: una stangata da 264 milioni di euro annui a regime. Verrà aumentata la tassazione Ires sul ramo vita. La stretta potrà essere rimodulata dal 2014.
DOCENTI SCUOLA: arriva il blocco degli automatismi stipendiali del personale della scuola, ma il 30% dei risparmi derivanti dalla manovra triennale del 2008 potranno essere accantonati e successivamente destinati anche agli scatti di anzianità e alle progressioni di carriera degli insegnati.
STOP RATE ABRUZZO: proroga fino al 20 dicembre della sospensione del pagamento delle tasse per i redditi d'impresa e lavoro autonomo sotto i 200.000 euro. Vengono estese a 120 le rate per la ripresa dal 1 gennaio 2011 dei versamenti.
TRACCIABILITA': si potrà utilizzare il contante per cifre inferiori a 5mila euro e arriva la fattura telematica: andranno comunicate all'Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini dell'Iva di importo superiore ai 3mila euro.
REDDITOMETRO: cambia veste e si aggiorna ai tempi. Viene potenziato l'accertamento sintetico dei redditi dei contribuenti e il redditometro pesa la spesa della famiglia anche in relazione ai componenti.
MICROEVASIONE: incrocio fra le basi dati dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate per contrastare la microevasione diffusa.
RISCOSSIONE: concentrazione della riscossione nell'accertamento. Arriva anche una nuova disciplina sulla riscossione dei crediti da parte dell'Inps.
DIFFERIMENTO ACCONTI IRPEF: il Tesoro si riserva la possibilità di differire gli acconti d'imposta Irpef per il 2011 (in scadenza al 30 novembre 2010) e quelli del 2012 (il cui termine scade il 30 novembre 2011).
IMPRESE APRI E CHIUDI: arriva una stretta contro il fenomeno delle imprese 'apri e chiudi' e quelle in perdita sistemica.
AZIENDE IN PERDITA: arriva una stretta per le aziende sempre in perdita, ma vengono escluse quelle che hanno deliberato aumenti di capitale.
AGENZIE FISCALI: possono derogare al taglio delle consulenze e dei compensi, nonché al contenimento della spesa per l`apparato amministrativo riversando nel bilancio dello stato almeno il 2,5% delle dotazioni relative ai costi di funzionamento.
ACCERTAMENTO FISCALE: diverrà esecutivo non all'atto della notifica ma nei 2 mesi successivi.
COMUNI PARTECIPANO ALL'ACCERTAMENTO: il Comune partecipa all'accertamento con redditometro. Sale dal 30 al 33% del maggior riscosso il premio per la partecipazione dei comuni alla lotta all'evasione.
COMPENSAZIONI: i crediti che le imprese hanno maturato possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo. Il ruolo deve superare l'importo di 1.500 euro. Resta la sanzione del 50% in caso di indebite compensazioni.
RISCOSSIONE: viene confermato l'anticipo dell'esecutività al momento dell'accertamento, ma questa sarà operativa a partire dal 60esimo giorno dopo la notifica dell'atto.
DURATA SOSPENSIVE: stop al termine massimo di 150 giorni dell'efficacia della sospensione dell'atto impositivo che varrà per tutto il processo di primo grado. I crediti che le imprese hanno maturato possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.
LIBERTA' IMPRESE: controlli soltanto 'ex post' e una segnalazione al posto della dichiarazione d'inizio attività. Al posto della Dia (denuncia d'inizio attività) arriva la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività. Non vale per immigrazione, cittadinanza e paesaggio.
SILENZIO-ASSENSO SU PAESAGGIO: esteso all'autorizzazione paesaggistico territoriale (di sovraintendenze o Regioni) il silenzio-assenso della conferenza dei servizi.
CONFERENZA SERVIZI: si snellisce il suo funzionamento per l'acquisizione di pareri, nulla osta e autorizzazioni su progetti pubblici e privati.
Sanatoria per oltre 2 milioni di case-fantasma
350 MLN PER ROMA CAPITALE: 350 milioni per Roma capitale a partire dal 2011.
TASSA SOGGIORNO: una tassa di 10 euro per i turisti che alloggiano negli alberghi a Roma e un'addizionale di 1 euro sui diritti d'imbarco dei passeggeri che partono o arrivano nella capitale.
CARTELLONI PUBBLICITARI ROMA: raddoppiano, passando da un limite del 25% al 50%, le tariffe che il Comune di Roma fa pagare per i cartelloni pubblicitari.
MLN PER SICUREZZA: 160 milioni di euro nel biennio 2011-2012 per il finanziamento delle forze armate, delle forze di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Inoltre, vengono fatte salve dai tagli le feste nazionali e delle forze armate di polizia.
FARMACI: i tagli verranno spalmati su tutta la filiera e toccheranno quindi anche le aziende farmaceutiche e non solo le farmacie e i grossisti. Viene rideterminata la quota minima spettante per i farmaci di classe A. Dal 2011 il prezzo dei farmaci equivalenti sarà adeguato alla media dei prezzi Ue.
QUOTE LATTE: slitta al 31 dicembre il pagamento delle rate delle multe dei produttori che hanno aderito alle rateizzazioni.
COMPENSI AMMINISTRATORI: tagli dal 3 al 10% alle indennità dei sindaci, presidenti di provincia e giunte.
VIA SOCIETA' DA TAGLIO COMPENSI: il taglio dei compensi per amministratori e revisori non si applicherà alle società.
MISSIONI DI PACE: 320 milioni di euro per il 2010 per la proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali di pace.
COMUNI COMMISSARIATI: si allenta il patto di stabilità e nel taglio ai trasferimenti non verranno calcolate le spese per la gestione dell'ente da parte delle commissioni straordinarie, e quelle per la realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche.
COMUNI DELL'AQUILA: una deroga sulle spese per investimenti, fino a un massimo di 2,5 milioni, ai Comuni dell'Aquila in stato di dissesto. Per questi Comuni arrivano 2 milioni di euro per il 2010 per far fronte al pagamento dei debiti.
GETTONE DI PRESENZA CONSIGLIERI: un gettone di presenza per i consiglieri comunali, provinciali. L'importo non potrà eccedere il quinto dell'indennità riconosciuta al sindaco o al presidente.
TARSU: viene sciolto definitivamente il nodo dell'applicazione dell'Iva ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale. Stop ad ogni possibilità di rimborso ai contribuenti.
CASE-FANTASMA: una sanatoria per la regolarizzazione di oltre 2 milioni di case-fantasma, quegli immobili mai dichiarati al Catasto. Chi ha costruito ex-novo o ampliato immobili già esistenti senza comunicarlo al Fisco dovrà mettersi in regola entro fine anno.
CATASTO E COMUNI: i municipi potranno utilizzare gratuitamente le banche dati dell'Agenzia del Territorio. I Comuni potranno inoltre attivare le procedure di revisione dei valori catastali. ROGITI: arriva la possibilità che un'attestazione di un tecnico abilitato certifichi la conformità fra contratto e dati catastali.
FONDI IMMOBILIARI CHIUSI: i fondi immobiliari che non si adeguano alle regole civilistiche dettate dalla manovra potranno chiudere l'operazione di liquidazione in 5 anni con un'imposta sostitutiva del 7%.
BLACK LIST: il ministero dell'Economia dovrà individuare una black list dei paesi a maggior rischio di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo e dove è difficile lo scambio in materia fiscale.
STOCK OPTION: arriva un'addizionale del 10% sui compensi erogati sotto forma di bonus e stock options.
Fiscalità di vantaggio al Sud, mini-naja per i giovani
SALVA-INPGI: le casse di previdenza privatizzate sono escluse dai tagli della pubblica amministrazione. Vengono quindi fatte salve dalla stretta sulla spesa degli apparati amministrativi le casse dei professionisti fra cui l'Inpgi.
RATE PER PENSIONATI: per i pensionati a basso reddito arriva la possibilità di rateizzare alcuni pagamenti, fra cui anche il canone Rai.
CAMBIA IRAP SUD: arriva la possibilità di una fiscalità di vantaggio al Mezzogiorno. Le regioni del Sud potranno istituire un tributo proprio sostitutivo dell'Irap per le imprese che avviano nuove attività. Nel Meridione si potranno istituire anche zone a 'burocrazia zero'.
RICERCATORI: incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all'estero.
EXPO 2015: arriva un tetto alle spese di funzionamento.
MINI-NAJA: i giovani tra i 18 e i 30 anni potranno fare stage della durata massima di tre settimane nelle Forza Armate.
ALUNNI DISABILI: resta il tetto di 20 alunni per classe. Congelato l'organico degli insegnanti di sostegno.
FONDAZIONI BANCARIE: arriva una ciambella di salvataggio per le Fondazioni che hanno investito in titoli tossici. Sale dal 10 al 15% il possesso di beni immobiliari e scatta l`obbligo per l'Autorità che verrà creata per vigilare sull'attività delle Fondazioni bancarie di fare una relazione al Parlamento.
RICETTA TELEMATICA: l'invio telematico delle ricette mediche sostituisce a tutti gli effetti la prescrizione in formato cartaceo.
TAGLI A PATRONATI: taglio di 90 milioni nel triennio 2011-2012 e 2013 ai finanziamenti dei patronati. I risparmi andranno a compensare gli effetti dell'aumento delle aliquote contributive previsti dal protocollo sul welfare.
SALVA PRECARI: la norma salva i precari delle regioni a Statuto speciale, in particolare della Sicilia. Alla proroga di contratti a tempo determinato in queste regioni non sarà applicato il tetto di spesa previsto per la pubblica amministrazione.
ADEGUAMENTO ALL'OCSE: scatta l'adeguamento alle direttive Ocse in materia di documentazione dei prezzi di trasferimento.
SALVAGUARDIA EURO: 20 milioni di euro per il 2010 per la partecipazione dell'Italia al capitale sociale della società che verrà costituita insieme agli altri Stati membri dell'area euro.
TITOLI SEQUESTRATI ALLA MAFIA: si accelerano tempi e procedure per la vendita dei titoli sequestrati alle organizzazioni malavitose.
CAMPANIA: tra gli interventi del piano di rientro della regione ci può essere l`acquisto del termovalorizzatore di Acerra anche con l`utilizzo della quota Fas della regione.
ANNIVERSARIO UNITA' D'ITALIA: per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia è autorizzata la spesa di 18,5 milioni per il 2010. |
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Riunione PSD circoscrizione Pesaro-Urbino |
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Riportiamo, con colpevole ritardo, scusandoci con il gruppo dirigente del PSD delle Marche, l'esito dell'incontro tenutosi nella circoscrizione di Pesaro il 23 giugno scorso. Di seguito una relazione sull'evento.
Pesaro, 23 giugno - Oggi presso la sala della circoscrizione di Pesaro Pantano, Largo Volontari del Sangue si è tenuto il primo incontro “informativo e tesseramento” dove non sono di certo mancate le presenze da parte dei due comparti e sicuramente hanno preso posto molti esponenti civili che vedono in questo partito la “giusta bandiera”. "Noi del PSD - dice il Segretario Provinciale Pesaro Urbino - , crediamo fortemente che è giunto il tempo di scendere in campo politicamente a difesa dei comparti Sicurezza e Difesa che già da molti anni vengono depredati dei denari stanziati sempre e comunque a discapito della popolazione". E’ stata quindi confermata la “natura” politica del Partito che oltre ad avere una particolare attenzione per i comparti Sicurezza e Difesa, non può e non rinuncerà all’impegno sulle principali problematiche che oggi affliggono il nostro amato Paese. "Il PSD si occupa di frantumare quel muro costruito in tutti questi anni tendente a vietare, in modo subdolo, la partecipazione del personale in divisa alla vita politica del nostro paese". Nel corso di tutta la riunione sono stati trattati argomenti di altissimo livello politico culturale. Numerosi sono stati gli interventi degli ospiti intervenuti che, in fine, hanno espresso i loro complimenti per la serietà dell’azione politica del PSD e del suo direttivo locale. Alcuni tra gli argomenti trattati sono stati “Il Trattato di Velsen e la costituzione della Gendarmeria Europea (Eurogendorf)”, la “Tutela dei diritti e delle libertà fondamentali nell’ordinamento Militare”, “Unificazione delle Forze di Polizia” e la sindacalizzazione delle Forze Armate.
"Ci si è subito resi conto che questa riunione è stata di indubbio valore - ha concluso il Segretario Bonaccorso - e sebbene il PSD sia nato da appena qualche mese, ha avuto una efficiente quanto incisiva azione politica caratterizzata dai numerosi iscritti".
All'incontro ha partecipato anche il segretario della provincia di Bergamo del PSD, Maurizio DELORENZO.
Alcune immagini dell'evento
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PSD in difesa dei diritti politici dei militari |
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PSD: conviviale a Savoca (ME) di un piccolo gruppo di iscritti |
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Savoca(ME), 25 luglio - Un piccolo gruppo di iscritti al PSD appartenenti alla segreteria provinciale di Catania si è riunito insieme alle proprie famiglie per condividere alcune ore in serenità nell'incantevole città d'arte del messinese. L'anfitrione (e Segretario provinciale) Angelo D'Andrea, dopo aver guidato il gruppo in un istruttivo giro turistico dei luoghi ha intrattenuto gli amici a pranzo al quale è stato invitato anche il famoso pittore tedesco Siegmund Wagner, che vive a Savoca per circa 6 mesi l'anno. Il pittore, stregato dalla bellezza dei luoghi e dalla "magia" della vita siciliana, dopo le pressanti richieste del gruppo li ha ospitati nella sua casa dove hanno potuto ammirare "dal vivo" alcune tele ed altre in un voluminoso catalogo.
"Un'esperienza da ricordare e da ripetere" - hanno commentato gli ospiti di Angelo D'Andrea. Al conviviale ha partecipato anche il Segretario nazionale del PSD, Giuseppe Paradiso, e il referente regionale per la Marina Militare, Agatino Maugeri. Paradiso ha sottolineato che lo spirito collegiale che anima il partito passa anche per questi fondamentali momenti di condivisione ed ha auspicato che tali forme di aggregazione siano emulate in tutto il territorio nazionale. L'incontro è stato animato da una franco e costruttivo dibattito sui "primi passi" del PSD nel territorio etneo, caratterizzato soprattutto dal punto di vista delle donne, componente fondamentale ed irrinunciabile dell'organico del partito.
Alcune immagini
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L'Odg del governo per la "corretta interpretazione sistematica" della manovra è una bufala. Ecco il perchè |
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Roma, 23 lug - Ieri, a seguito della manifestazione del comparto Sicurezza e Difesa i cui operatori protestavano contro gli effetti nefasti della manovra finanziaria, abbiamo assistito ad una grottesca conferenza stampa dei ministri Maroni e La Russa i quali annunciavano agli astanti di aver trovato l'uovo di colombo per non scontentare le donne e gli uomini in divisa e nemmeno l'intransigente ministro Tremonti.
Nel corso della conferenza stampa i rappresentanti dei dicasteri dell'Interno e della Difesa hanno sostanzialmente annunciato che il congelamento delle "indennità operative delle Forze armate, l'indennità pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale e l'omogeneizzazione retributiva, gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennità per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio'' devono considerarsi "non computabili ai fini del raggiungimento del tetto retributivo" previsto dalla finanziaria.
Siamo al cospetto dell'ennesima bufala dal sapore propagandistico che aggiunge, oltre al danno, anche la beffa per coloro che i conti in tasca non solo sono capaci a farseli, ma sono in grado di farli anche ai due ministri protagonisti dell'ennesimo colpo di teatro. Prima di passare agli esempi concreti, un pò più consistenti di quello fatto da La Russa in conferenza stampa, occorre fare un'importante premessa.
I 770 milioni previsti per il riordino delle carriere sono stati cancellati, spariti dall'orizzonte di chi sperava finalmente in un provvedimento che mettesse fine al marasma che si trascina da anni all'interno del comparto Sicurezza e Difesa, e questo di per sè costituisce un gravissimo danno che i solerti funzionari del ministero dell'Economia non hanno nessuna intenzione di correggere. Il blocco dei contratti, che alla fine durerà 5 anni, rimarrà con tutte le conseguenze e il danno economico per chi indossa una uniforme. Potremmo continuare elencando le altre misure contenute in finanziaria che avranno una ricaduta negativa sulle tasche degli operatori del comparto ma per adesso fermiamoci qui e passiamo agli esempi pratici che smontano la fantasiosa trovata pubblicitaria del duo La Russa-Maroni che pretendono di convincere militari, poliziotti e vigili del fuoco che con l'invarianza di bilancio si potranno comunque garantire i pagamenti delle indennità.
Esempio 1: il maresciallo Rossi della Marina militare imbarca su una nave, proveniente da un incarico a terra nel quale era previsto percepisse l'indennità di base. Naturalmente l'indennità di imbarco è superiore a quella "di base" e questo porta inevitabilmente un aggravio per il bilancio della Difesa. Quando il maresciallo Rossi sbarcherà, ammesso che faccia ritorno esattamente al posto tabellare da cui proveniva, il suo stipendio non sarà più lo stesso perchè nel suo cedolino stipendiale, oltre l'indennità di base, spunterà anche la c.d. indennità di trascinamento dovuta agli anni di imbarco appena trascorsi. Quindi per le casse della Difesa, si tratterà comunque di corrispondere al maresciallo Rossi una cifra superiore a quella di partenza. La stessa cosa è accaduta al maresciallo di cui Rossi ha preso il posto sulla nave: il suo stipendio sarà aumentato proporzionalmente agli anni di imbarco effettuati fino al momento in cui il maresciallo Rossi ha preso il suo posto a bordo. Come fa La Russa a sostenere che a fine anno non si spenderà "un euro in più" rispetto al precedente se abbiamo visto che comunque la dinamicità stipendiale, dovuta all'impiego e all'anzianità di servizio, comportano maggiori esborsi?
Esempio 2: il caporale Bianchi il 4 gennaio finalmente matura l'agognato assegno funzionale. Tale assegno, corrisposto al raggiungimento di una data anzianità di servizio, è destinato a subire aumenti al raggiungimento di precise anzianità di servizio maggiori. Se volessimo seguire il pittoresco esempio citato da La Russa, dovremmo disporre di un analogo caporale al quale improvvisamente, per ragioni imperscrutabili, non verrà più corrisposto l'assegno funzionale che, come abbiamo visto, non è legato a situazioni di impiego particolari ma al semplice scorrere del tempo. E quindi di nuovo la domanda si ripropone: come fa La Russa a sostenere che a fine anno non si spenderà "un euro in più" rispetto al precedente se abbiamo visto che comunque la dinamicità stipendiale, dovuta all'impiego e all'anzianità di servizio, comportano maggiori esborsi?
Potremmo illustrare decine di questi esempi che dimostrano una sola cosa: l'invarianza di bilancio ("non aumentare di un solo euro il monte accessori" come ha dichiarato La Russa) è una chimera irragiungibile se si considera la dinamicità retributiva di ogni operatore del comparto Sicurezza e Difesa.
La si può raggiungere solo ad una determinata condizione: congelare la corresponsione degli emolumenti accessori per un intero anno fino a quando non si ha la certezza, conti alla mano, che non si è sforato il c.d. tetto retributivo. In caso l'obiettivo fosse raggiunto, si potrebbero corrispondere "a conguaglio" le somme congelate per l'intero anno.
Ma se i bilanci di fine anno dimostrassero che il tetto retributivo è stato superato, con quale criterio i ministri La Russa e Maroni disporrano a chi pagare le indennità e a chi no? Il ministero degli Interni e della Difesa proporranno di indire una riffa per sorteggiare gli sfigati ai quali non verrà corrisposto nulla?
Mi sembra chiaro che con un tetto retributibo sopra la testa, non eliminato nè dal corpus della finanziaria nè dall'ordine del giorno del governo, non si riuscirà a garantire agli operatori della Sicurezza e della Difesa la corresponsione di indennità e funzioni, al massimo si potrà indire qualche conferenza stampa e raccontare balle spaziali. |
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Il PSD in piazza contro la manovra finanziaria |
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Roma, 13 lug - Oggi, 13 luglio, il PSD ha manifestato in piazza tutta l'esasperazione del personale del comparto Sicurezza e Difesa, in rappresentanza di tutti gli operatori del comparto, specialmente della componente Difesa ai quali una legge liberticida nega ancora il diritto di libera associazione. A rappresentare il PSD, oltre a numerosi iscritti e simpatizzanti, c'era un nutrito gruppo formato dal direttivo nazionale del partito tra i quali il presidente del partito, l'avv. Giorgio Carta (nella foto), il Segretario regionale del Lazio, Guglielmo Simbula. "Quella di oggi - ha commentato l'avv. Carta - è una delle numerosissime iniziative che ha messo in campo il PSD in difesa delle prerogative di tutte le donne e gli uomini che indossano una uniforme, anche non appartenenti al comparto Sicurezza e Difesa".
"Non ci fermeremo - ha aggiunto il presidente del PSD - e non falliremo. Troppo importante è la posta in gioco. Si tratta del futuro politico e sociale non solo di chi indossa una uniforme, ma anche dei milioni di cittadini che credono in essi quale rappresentazione più pulita ed onesta dello Stato".
"Mentre assistiamo affranti ad una disaffezione dei cittadini per la politica, non sempre ingiustificata, noi ci battiamo insieme ai nostri iscritti e alla parte sana della società contro chi vuole annichilire ogni forma di giustizia e riscatto sociale". "Ecco perchè, conclude l'avv. Carta - nella nostra formazione politica, oltre agli operatori del comparto Sicurezza e Difesa, lavorano con noi massaie, operai, imprenditori, giornalisti etc. Insieme a loro e con loro combatteremo per un futuro migliore per noi e per i nostri figli".
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