| PSD in difesa dei cittadini ternani |
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![]() Atto Camera (su iniziativa del PSD)
Interrogazione a risposta scritta 4-07952
presentata da
AUGUSTO DI STANISLAO
mercoledì 7 luglio 2010, seduta n.349 DI STANISLAO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: su esplicita richiesta del comandante provinciale di carabinieri di Terni, in data 20 aprile 2010 veniva emanata ordinanza comunale, tesa a disciplinare la circolazione stradale in via Radice, ove ha luogo la caserma dei carabinieri; con la predetta ordinanza veniva istituito un parcheggio per autovetture a rotazione di 120 minuti nel tratto prospiciente la caserma sede del comando provinciale carabinieri di Terni. Venivano altresì istituiti n. 6 spazi di sosta riservati al veicoli in dotazione all'Arma dei carabinieri e n. 3 spazi riservati allo sosta di veicoli a servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria rispettivamente alla sinistra ed alla destra della porta carraia. la dubbia utilità dell'ordinanza de quo ha comportato, e continua a comportare, che i cittadini che si rivolgano all'Arma, e sostino per un tempo superiore ai 120 minuti, siano destinatari della sanzione amministrativa prevista dal codice della strada; l'inopportunità sanzionatoria del provvedimento ha esclusivamente comportato un detrimento del prestigio dell'Arma dei carabinieri nella provincia terzana; l'accertamento delle sanzioni di cui sopra è stato demandato, dal richiedente della predetta ordinanza, ai militari del pronto intervento che pertanto hanno visto snaturare il proprio ruolo decisivo nel contrastare il verificarsi di eventuali reati, poiché impegnati nel verbalizzare, quotidianamente, eventuali denuncianti o propri colleghi richiamati in servizio e con il disco orario scaduto; l'inutilità dei 6 posti riservati ai mezzi dell'Arma all'esterno della caserma è, ad avviso dell'interrogante evidente, poiché tali posti auto potrebbero essere riservati ai cittadini che si recano in caserma oppure ai militari che si apprestano a prendere servizio; i 3 posti riservati agli invalidi, seppur di lodevole iniziativa, di fatto appaiono all'interrogante non a norma, poiché in chiara violazione del codice della strada, del regolamento attuativo (articolo 149) e del decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 1996, non essendo stato riservato uno spazio libero necessario per consentire l'apertura dello sportello del veicolo nonché la manovra di entrata e di uscita dal veicolo stesso, ovvero per consentire l'accesso al marciapiede; si tratta, pertanto, secondo l'interrogante di un deleterio ed inutile provvedimento che scredita inevitabilmente l'immagine dell'Arma e di chi la rappresenta -: se il Governo sia a conoscenza del fatto esposto ed in che modo intenda intervenire al fine di ripristinare le ottimali condizioni lavorative e gestionali. (4-07952) |