Partito Popolare Sicurezza e Difesa

PSD in difesa di una giovane mamma soldato PDF Stampa E-mail


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Interrogazione a risposta scritta
presentata da
AUGUSTO DI STANISLAO (IDV)


DI STANISLAO. - Al Ministro della Difesa e al Ministro delle Pari opportunità. - Per sapere - premesso che:

- Gli articoli 3 e 51 della Costituzione impongono che sia garantito all’uno e all’altro sesso un pari trattamento nell’accesso agli uffici pubblici.

- L’Amministrazione deve parimenti assicurare il principio di uguaglianza, ponendo in essere tutti i comportamenti necessari per realizzare di fatto tale principio. Pertanto, la condizione di gravidanza impone alla P.A. di adottare tutte quelle misure che tutelino la donna e la maternità e che garantiscano la partecipazione ai concorsi pubblici in condizioni di effettiva parità con gli altri candidati .

- L’art. 1 del d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della L. 28 novembre 2005, n. 246) prevede che «la parità di trattamento e di opportunità tra donne e uomini deve essere assicurata in tutti i campi, compresi quelli dell’occupazione, del lavoro e della retribuzione».

- L’art. 27 dello stesso decreto stabilisce che «è vietata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda l’accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione, nonché la promozione, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionale».

- ai sensi dell’articolo 3 del D.M. 4 aprile 2000, n. 114, secondo comma, lo stato di gravidanza costituisce impedimento all'accertamento solo temporaneo all’accertamento dell’idoneità al servizio militare;

- Alla luce di tali principi e regole di rango costituzionale e legislativo, quindi, nessuna conseguenza giuridica sfavorevole può derivare ex se dal sesso della lavoratrice né dall’evento tipico e sacro che caratterizza la vita della donna: la procreazione.

- il 1° Caporal Maggiore dell’Esercito Italiano Valentina FABRI ha partecipato al concorso per l’immissione di 3392 unità nel ruolo dei volontari in servizio permanente dell’Esercito, 15° concorso straordinario (G.U.R.I. - 4ª s.s. – n. 69 dell’ 8 settembre 2009);

- con verbale degli accertamenti psico-fisici del 9 novembre 2010 della Direzione Generale per il Personale Militare presso il Ministero della Difesa, I Reparto, 4^ Divisione Reclutamento Truppa 3^Sezione, la predetta signora FABRI è stata dichiarata non idonea al servizio militare in quanto in attuale stato di gravidanza ed è stata pertanto esclusa dal concorso;

Per sapere;

- Se il Ministero della difesa ed Ministero della pari opportunità, ognuno per le rispettive competenze, intendano adottare gli opportuni ed urgenti provvedimenti idonei a consentire alla predetta volontaria dell’Esercito la partecipazione al concorso, anche al fine di stabilizzare il proprio rapporto di lavoro meramente precario;

- se e quali provvedimenti intendano adottare nei confronti dei vertici militari che, omettendo la dovuta attenzione, hanno determinato l’errata applicazione dei principi giuridici e costituzionali sopra citati.
 

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